Non mi riferisco al piacere occasionale di due persone che si
rallegrano di essersi incontrate perché a un certo punto della vita si
trovano a ragionare nella stessa maniera su determinate questioni, si
scoprono gli stessi gusti e preferiscono gli stessi svaghi: tutto
questo non ha niente a che fare con l’amicizia. A volte mi sembra quasi
che essa rappresenti la relazione più intima che esiste nella vita… Forse per questo è talmente rara.
E su cosa si fonda, allora? Sulla simpatia?
E’ un termine improprio, troppo blando: non si può dire che la
simpatia sia sufficiente a indurre due persone a farsi carico l’una
dell’altra nelle situazioni più critiche della loro esistenza.
Su che altro, dunque? Non c’è forse un pizzico di eros al
fondo di tutte le relazioni umane? Qui, nella mia solitudine, in mezzo
alla foresta, mentre mi sforzavo, non avendo altro da fare, di
comprendere i fatti della vita, qualche volta me lo sono chiesto.
Naturalmente l’amicizia non ha nulla in comune con le inclinazioni di
coloro che cercano di soddisfare il loro desiderio distorto con persone
dello stesso sesso.
L’eros dell’amicizia non ha bisogno dei
corpi… Essi, anzi, lo disturbano più di quanto non lo attraggano. Ma si
tratta pure sempre di eros. C’è eros al fondo di tutti gli affetti e di
tutte le relazioni umane…
Sándor Márai* Le Braci
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